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Lughnasadh 1°agosto Festa Celtica del Raccolto

Aggiornamento: 9 ago 2022

Il termine Lughnasadh deriva dalle parole gaeliche "násadh", assemblea o commemorazione, e Lugh, il nome del dio del Sole celtico, e può essere tradotto come "la festa di Lugh".

Siamo ormai giunti nel cuore rovente dell'estate e le piante sono pronte a donare i loro primi frutti. È arrivato il tempo di Lughnasadh, la festa del raccolto celtico!

Si trattava di una festività pagana molto importante per le tribù celtiche di stampo gaelico. Secondo la Ruota dell'Anno, il calendario celtico, corrispondeva a uno degli otto sabbat, le celebrazioni che scandivano il ciclo naturale


I riti di Lughnasadh

Questo momento di grande abbondanza era molto sentito dalla comunità che si riuniva e festeggiava la mietitura del primo grano e la raccolta dei frutti di stagione, come mele e pere. Aveva inizio il primo agosto e consisteva in sontuosi banchetti collettivi, raduni e tornei che duravano per diverse settimane. Era anche un'occasione per celebrare i matrimoni.

Inoltre, secondo la tradizione celtica era usanza svolgere tutte queste attività sui colli e sulle montagne, il più possibile vicino al dio Sole. Si raccoglievano mirtilli selvatici, si svolgevano danze rituali intorno al fuoco purificatore e si addobbavano i pozzi sacri con corone di fiori.

Durante l'evento, capitava anche che un giovane del villaggio interpretasse il dio Lugh per assistere alla mietitura e si portava su un colle una testa scolpita nella pietra con le fattezze della divinità.

Lughnasadh è conosciuto anche col nome inglese di Lammas, dai termini inglese "loaf-mass", ossia "festa dei pani", che mette in luce la tradizione di ringraziare il primo grano facendo del pane e offrendolo al dio Lugh.

Come altre festività pagane che abbiamo osservato in articoli precedenti (ad esempio la Notte di San Giovanni), Lughnasadh non si è affatto estinta, ma si è solo trasformata, soprattutto a causa della cristianizzazione.

In Gran Bretagna in questo periodo hanno luogo molte sagre di paese o fiere rurali. Ad esempio, in Irlanda l'ultima domenica di luglio si tiene il pellegrinaggio Reek Sunday in onore di San Patrizio sul Croagh Patrick, una montagna sacra a Mayo, contea situata nell'Irlanda occidentale. Oppure per il Lammas Day, i paesi anglosassoni portano il pane fatto in casa a benedire in chiesa.


Lugh, il dio delle mille arti


Lughnasadh era dedicata al dio Lugh, da cui prendeva il nome e significa letteralmente "bagliore". Come detto sopra, era protettore del Sole e della Luce, ma non solo! Infatti questa divinità aveva una raffigurazione sia guerriera che sciamanica/sacerdotale.

Era patrono dell'artigianato, delle tecniche e del talento artistico, di cui era maestro indiscusso grazie alla sua mente brillante e intelligente, tanto da essere definito il "dio delle mille arti". Considerato un dio giusto, proteggeva la verità, le leggi e inviolabili erano i giuramenti fatti in suo nome. Inoltre, era protettore dei mercanti, dei viaggiatori e persino dei ladri!

Sotto molteplici aspetti quindi assomigliava molto alla figura del dio Apollo del mondo greco-romano.

Secondo la mitologia irlandese, divenne il Re d'Irlanda e in suo possesso era l'invincibile lancia Lúin, detta la Fiammeggiante, uno dei quattro tesori d'Irlanda, che lo rendeva un guerriero imbattibile.

Infine, si diceva che il primo grano di Lughnasadh fosse incarnazione di Lugh e la sua mietitura corrispondesse al sacrificio del dio che dava tutto se stesso per sfamare il popolo. Un rito dai forti connotati di morte e rinascita.

Quest'atto sacrificale era incarnato anche nella creazione di una bambola di paglia, che veniva messa in casa o nelle stalle per propiziare i futuri raccolti.

Per questa sua doppia faccia, Lughnasadh era una festa legata tanto all'abbondanza quanto alla morte. Perciò, venivano celebrati anche riti funebri in onore di Lugh, come ad esempio attraverso giochi atletici.

Durante la festa del raccolto, non era strano che fossero effettuati dei ringraziamenti in onore della madre adottiva di Lugh, ovvero Tailtiu, dea della fertilità e della natura che "muore" per nutrire l'Umanità, che spirò dopo lo sforzo di aver creato le pianure di Breg, in Irlanda, perché fossero ideali per l'agricoltura.


Come festeggiare Lughnasadh


Lughnasadh era caratterizzato da moltissimi riti molto affascianti, legati alle offerte di primizie e al sacrificio di Lugh.

Vediamo allora alcuni rituali che possiamo eseguire anche noi per sentire questa festa pagana più vicina a noi!

L'altare di Lughnasadh

Lughnasadh simboleggia l'abbondanza del raccolto e la gratitudine che la tribù ha nei riguardi di Madre Natura.

Sopra una pezza di lana, disponiamo quindi elementi che rappresentino fertilità e sacrificio, ovvero:

  • spighe di grano o di orzo (il raccolto);

  • una pagnotta di pane, mele e mirtilli (l'offerta di primizie);

  • candele gialle (il sole);

  • alcuni cristalli simbolici per attrarre le energie come il peridoto, l'agata e l'ambra (la luce);

  • una bambola di paglia o fatta con foglie di mais (il sacrificio di Lugh);

  • un mazzolino di fiori di stagione, come l'ulmaria e la lavanda (la fertilità).

Accendiamo la candela e ringraziamo dei doni che la Natura continua a concederci, meditando sul sentimento della gratitudine e sul riposo. Infatti, Lughnasadh è anche il momento di fare un bilancio su ciò che si è seminato e quindi si sta raccogliendo ora.

La bambola di paglia

Come detto sopra, la bambola di paglia è un antico rito celtico che rappresenta il sacrificio di Lugh. Veniva conservata in casa o nelle stalle, bruciata, data in pasto agli animali oppure sepolta nei solchi dell'aratro.

Per realizzarne una ci serve:

  • spighe di grano o paglia o foglie di mais;

  • filo di cotone oppure dello spago;

  • nastro di raso;

  • forbici;

  • fiori.

Lasciamo seccare le spighe o la paglia. Una volta pronte, per essere più malleabili, spuzziamole con un po' d'acqua.

Intrecciamo quindi le spighe tra loro (4 spighe alla volta), modellandole in forma di croce o bambola.

Il pane di Lammas

Il tipico pane di Lammas è la pagnotta ai semi di papavero. Per realizzare questo tipo di pane per quattro persone, occorrono i seguenti ingredienti:

  • 100 grammi di farina d’avena;

  • 100 grammi di farina integrale di frumento;

  • 100 grammi di farina d’orzo;

  • 100 grammi di farina di segale;

  • 100 grammi di burro;

  • 50 grammi di lievito di birra;

  • 700 ml di latte intero;

  • 2 cucchiai di miele;

  • 4 cucchiai di semi di papavero;

  • olio, sale e pepe a piacere.

Riscaldare il latte fino a ebollizione. Aggiungerci quindi sale, pepe, miele e il lievito. Girare in senso orario fino a che il lievito non si sia sciolto.

Mischiare le varie farine e poi impastarle, aggiungendoci il latte precedentemente ottenuto.

Lasciar riposare l'impasto per 30 minuti, coprendolo con un panno per farlo lievitare.

Lavorare poi l'impasto per altri 10 minuti e modellarlo a piacere. Una forma tipica è quella ovviamente della treccia, per rimandare alle spighe di grano.

Posare il pane su una teglia da forno unta e lasciarlo lievitare per un'altra ora. Una volta lievitato, spennellare con olio la superfice superiore del pane e aggiungerci i semi di papavero. Scaldare il forno a 150° gradi, inserire la pagnotta e lasciarla lì per 20 minuti. E il pane di Lammas è servito!

Ora tocca a te. Lasciati avvolgere dall'atmosfera di Lughnasadh e dalla sua tradizione celtica!


Articolo di Anna Silvia Armenise scrittrice, saggista e sceneggiatrice


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